
È notizia di qualche minuto fa (almeno in Italia), notizia che getterà nel panico milioni di appassionati di fumetti, oppure delizierà altrettanti sostenitori delle opere disneyane. La Walt Disney Co. ha appena annunciato di aver acquistato, per la modesta cifra di 4 miliardi di dollari, la Marvel Comics, leggendario marchio dell'editoria fumettistica statunitense e culla di personaggi ultrafamosi quali Spiderman e l'Incredibile Hulk. E io che mi accontento, nel pomeriggio, di comprarmi una mozzarella di bufala al centro commerciale...
Voi cosa ne pensate? Iron Man, nel prossimo episodio cinematografico, sarà sormontato da un paio di grosse orecchie tonde? Oppure all'Uomo Ragno verrà cambiato il nome, per svoltare verso un più corretto Spidermouse? Ai posteri (lettori e/o amanti del cinema mieloso o di trasposizione) l'ardua sentenza. L'importante è che gli autori non facciano combattere Zio Paperone contro Venom: sarebbe decisamente fuoriluogo.
Niente da fare: quei centotrentuno milioni e cinquecentomila euro fanno gola, troppo gola. Non possiamo restare con le mani in mano. Noi, pionieri dell'era digitale e navigatori internettiani, non possiamo più affidarci alla sorte, o aspettare che qualche parente passato a miglior vita ci compaia in sonno, sussurandoci: «perché mi guardi così?».
Sì, esatto: dobbiamo far uso dei potenti mezzi tecnologici di cui disponiamo. Se a qualcuno è venuto in mente Windows Live Messenger, gli comunico pacatamente che è fuori strada. Il nostro fido servitore tecnologico è Python, linguaggio di programmazione supercazzuto che usano anche dalle parti di Google, pensate un po'.
Ebbene io, abile (...) soggogatore del suddetto linguaggio, ho forgiato un programma che, se invocato, sputa fuori 5 sestine esatte, strettamente relazionate alle posizioni alfabetiche delle lettere distinte che compongono la stringa Policoro (ossia, P, O, L, I, C e R) che, fato vuole, sono proprio 6.
Ma veniamo ai fatti, miei cari lettori, ed ecco a voi le 5 magiche sestine generate per il concorso di oggi:
Tutti sappiamo quanto sia personale l'immagine di sfondo che utilizziamo di volta in volta per abbellire lo schermo del nostro computer, sia esso di uso domestico quanto lavorativo. Si va da coloro che scelgono uno sfondo sulla base della stagione (un bel viale alberato tendente al giallo/arancio, se si è in autunno) ai superfan sfegatati dell'idolo mediatico del momento, che magari adorano visualizzare, sotto le icone, l'armatura scintillante di Iron Man.
Se anche a voi piace spesso cambiare sfondo al vostro desktop, Smashing Magazine è il sito giusto: propone, con cadenza mensile, una galleria di immagini da usare liberamente per abbellire le proprie ore lavorative (o di svago) passate al PC. Esistono due versioni per ogni immagine (partendo da 1024x768 fino ad arrivare a 1920x1440 pixel di risoluzione): a quella classica se ne aggiunge una personalizzata con il calendario mensile (per ricordarsi quando bisogna recarsi dal dentista). Non male, vero?
Con una decisione da prima pagina, Micheal Schumacher ha deciso di rimettersi in pista (e in discussione) a 40 anni suonati. Notizie delle ultime ore, infatti, confermano (dopo qualche tentennamento iniziale, penso indubbiamente per alimentare l'attenzione di media e fan sportivi) la risposta positiva che Schumacher (7 volte campione del mondo di F1) avrebbe dato di fronte alla proposta della Ferrari di sostituire Massa (quantomeno per tutto il prosieguo del campionato corrente), dopo che quest'ultimo è stato messo fuoriuso dalla sfortuna (e da una molla vagante) durante lo scorso GP d'Ungheria.
Sì, cari lettori, avete letto bene. Con una decisione che non esito a definire senza precedenti (almeno dando un'occhiata veloce alla cronistoria decisionale del colosso di Redmond), Microsoft ha comunicato che la prossima versione di Office, l'amata (e odiata, ma sicuramente ultradiffusa) suite da ufficio con la quale un po' tutti coloro che usano il PC hanno avuto prima o poi a che fare, prevederà una versione web completamente gratuita. Al pari di quanto fornito da qualche anno da Google con la sua (web)suite Docs.
Da qualche ora ha fatto la sua comparsa sui server della Mozilla Foundation. Si parla della nuova e attesa versione (la 3.5) di Firefox, uno dei browser maggiormente usati (almeno in Europa) e protagonista, negli ultimi anni, di una lenta ma costante opera di sottrazione di utenti a danno di Internet Explorer, il browser di casa Microsoft.
Da qualche ora è disponibile per il download la versione 9.04 di Ubuntu Linux, nome in codice Jaunty Jackalope (dal nome di una sorta di lepre cornuta, caratteristica del folklore statunitense): qui è possibile leggerne una completa recensione da parte di Punto Informatico.
A detta di Wikipedia, il Sacro Romano Impero si è dissolto formalmente nel lontano 1806. Evidentemente, non è così per i buontemponi (non so com'altro definirli) che hanno presentato il simbolo che vedete qui accanto, in rappresentanza del partito Sacro Romano Impero Liberale Cattolico - Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico (e altre menate), nell'ambito dell'ormai prossima tornata elettorale europea.
Girovagando un po' in rete, qualche tempo fa ho preso spunto da alcuni interventi pubblicati sul forum di Fantascienza.com per produrre una lista di titoli classici di fantascienza hard che avrei dovuto leggere.
Fra di essi compare Universo incostante, scritto da quel genio di Vernor Vinge nel 1992 e indicato (quasi) assolutamente come uno dei capisaldi del genere. Si parla di un premio Hugo nel 1993, mica cotiche. Inoltre avevo avuto modo di leggere due righe su Vinge quale autore del moderno concetto di singolarità tecnologica, tematica che ha subito catturato la mia attenzione.
Bene dunque, mi dico, le premesse ci sono tutte per rendere Universo incostante un'ottima lettura, sulla falsariga della classica space opera che tanto mi aggrada.
E invece no, ed è questa situazione inquietante che mi fa controllare spasmodicamente il numero di pagina che vorrei condividere con voi: la sensazione che ti fa dire "userei il librone per livellare meglio il tavolo in campagna, ma per una questione di principio devo finirlo". E quindi niente, mi ritrovo a combattere contro gli aggruppi (chi ha letto capirà) e con la pagina 284/545, sperando di riuscire a dedicarmi quanto prima ad altre e più interessanti letture.
È capitata anche a voi una roba del genere? Di leggere un libro o vedere un film di cui vi avevano parlato benissimo ma che avete rigettato fin dalle prime pagine o dai primi minuti?