
Concorso in corruzione aggravata: sulla base di questa accusa, nella mattinata di oggi 13 persone sono state poste agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza. Si tratta del sindaco di Policoro Nicola Lopratriello, dell'assessore comunale ai lavori pubblici, Cosimo Ierone, dei dirigenti comunali Felice Latronico e Felice Viceconte, degli avvocati Pier Maria Antonio Lista e Luigi Rotunno (di Noci, in provincia di Bari) e Giuseppe Leo (di Bari). Si prosegue con l’ingegner Giovanni Francesco Lista, gli imprenditori Giovanni Colamarino (Noci) e Livio Gennaro (Bari); il presidente della cooperativa agricola Campoverde di Policoro, Giuseppe Benedetto e altri due imprenditori policoresi, Rocco La Rocca e Felice D'Amato.
L'inchiesta, coordinata dal pm Valeria Farina Valaori, verte su due bandi, da 20 e 26 mila euro, relativi all'installazione di illuminazione pubblica di nuova generazione, basata su tecnologia LED. Secondo l'accusa, l'assegnazione di tali lavori avrebbe preceduto l'aggiudicazione di una commessa decisamente più consistente, pari a circa 4 milioni di euro (sempre per l'illuminazione a LED). Proprio per ottenere il grosso appalto, gli imprenditori pugliesi avrebbero versato tangenti, tramite le quali ottenere dichiarazioni di gradibilità da parte dell'amministrazione del comune jonico.